Rosso QuintaG

 



Se c’é un colore che simbolicamente identifica i nostri anni a scuola, beh quello era sicuramente il ROSSO. Una sfumatura che partiva dalla musica, dove il colore era rappresentato dall’inno al mondo del lavoro e all’amore libero di Pierangelo Bertoli (Rosso Colore). Musica che riproducevi con la cassetta incastrata nel walkman della Sony oppure con un disco dentro il mangiadischi della Penny.

Era un periodo di instabilità con uno scenario di strategia del terrore con le brigate rosse nel tentativo eversivo di sradicare il concetto Stato/capitale.

Ma nonostante questo, si viveva di pura semplicità - Quanto era bello fare la fila con i gettoni in mano di fronte alla cabina rossa della Sip - E quanta emozione nell’ introdurre una lettera dentro la cassetta della posta, all'uscita del tabaccaio.

E l’attesa di fronte ad un semaforo rosso, con uno scalcinato scooter a cui giravi la manopola del gas come se dovessi decollare, magari di fianco ad una Ferrari Testa Rossa.

Non ditemi che non avete mai avuto la vostra sciarpa rossa con le frange, attorcigliata al collo tralasciando le regole della fashion week. 

E diventavi Rosso Paonazzo se ti presentavano una ragazza carina e speravi che quel rossetto, prima o poi si appoggiasse alle tue labbra.

Per la ragazza più bella sceglievi una rosa rossa, che assomigliava  al  profumo di una goccia di dior.

luci rosse in discoteca con l'emozione dei primi lenti sfiorando la guancia della persona che amavi.

Il rosso accompagnava il processo di emancipazione femminile con le eroine animate: Anna dai capelli rossi, Candy Candy e Lady Oscar

l’inchiostro rosso di un voto insufficiente inciso sul tema d'italiano, dopo avere scartato la dolce Rossana.

E per assumere un atteggiamento da adulto. sospendevi la bottiglia di vetro della coca cola, sostituita dai nostri “super alcolici”: Il Martini Rosso ed il Rosso Antico.

Quel periodo resta impresso come la visione di un tramonto rosso - immagine romantica – evocativa e con i brividi del momento unico e irripetibile.